l leader del Cremlino, scuro in volto, ha deposto fiori vicino al luogo della strage e ha ispezionato la facciata dell’edificio bruciato e poi, secondo il suo stile, ha promesso: “Non dubitate, tutti i colpevoli saranno puniti”. “Quello che è accaduto qui,” ha detto Putin,”Non è stata un’azione di guerra o la fuga inaspettata di gas in una miniera. La gente era venuta qui a divertirsi, erano bambini. Parliamo tanto di problemi demorgrafici e poi perdiamo così tante vite, perché? A causa di una negligenza criminale e della disattenzione.” Lutto in Siberia Parlando nella riunione con i vertici dei soccorsi di Kemerovo, il presidente ha poi espresso le sue condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime. Per ora, si osserveranno tre giorni di lutto – dal 27 al 29 marzo – solo nella regione di Kemerovo, ma non a livello nazionale. Le bandiere saranno a mezz’asta i tutti gli uffici pubblici e sono state cancellate tutte le attività ricreative. Manifestazione silenziosa a Mosca Stasera – alle 18 ora italiana – é stata convocata attraverso i social una manifestazione senza slogan politici, in piazza Pushkin a Mosca. In questa convocazione si chiede ai moscoviti di ricordare in silenzio le vittime della tragedia. L’inchiesta Gli inquirenti sembrano avere già le idee chiare sulle cause della tragedia. La strage sarebbe stata provocata dalle gravi violazioni delle norme di sicurezza: i materiali infiammabili usati per la costruzione del centro commerciale, le uscite di emergenza dei cinema dove si trovava la gran parte delle vittime erano bloccate, il sistema di allarme non ha funzionato.

In un incontro non programmato con un gruppo di cittadini che hanno espresso diffidenza sull’andamento delle indagini che cercano di far luce sui motivi del rogo che ha prodotto una strage di bambini Putin ha voluto rassicurare i parenti delle vittime: le indagini sulla tragedia saranno condotte con attenzione. “C’è una squadra investigativa di 100 persone che lavora qui. Non dubitate, tutti i colpevoli saranno puniti”, ha concluso  Putin che ha poi visitato anche l’ospedale dove sono stati ricoverati i feriti messi dopo l’incendio nel centro commerciale. L’incontro con Ivan, saltato dal quarto piano per salvarsi Il presidente russo ha parlato con il 18enne Ivan Zavarzin, saltato fuori dal quarto piano per salvarsi, che ha raccontato che al momento del rogo era al centro commerciale con il padre, e nei primi minuti, molti non credevano che stava accadendo qualcosa di veramente serio. L’incendio nel centro commerciale di Kemerovo, città industriale della Siberia occidentale, che ha provocato un bilancio ancora provvisorio di almeno 64 morti.

Fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Vladimir-Putin-a-Kemerovo-strage-bambini-centro-commerciale-Una-negligenza-criminale-Puniremo-i-colpevoli-36b6304f-55b7-407d-bed3-4df930d71900.html#foto-1

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