Una piccola rivoluzione. Di uomini, più che di idee e di concetto, ma una svolta giovane dettata da più di un fattore. Uno su tutti, a dire il vero, la contingenza. Sabato la Serie A torna in campo: giusto dare fiato a chi ha giocato tanto, giusto mettere di fronte ad una sfida così prestigiosa, in un palcoscenico del genere, più o meno giovani chiamati a dare una risposta seria in un momento in cui il calcio azzurro è forse ai suoi minimi storici.

E allora Di Biagio, per l’amichevole tra l’Italia e l’Inghilterra in programma martedì sera alle 21.00 a Wembley (venduti 84.000 biglietti), cambia: lo fa dopo la sconfitta con l’Argentina ma lo fa anche per vedere di che pasta sono fatti quei ragazzi che da tempo ormai sono nel giro della Nazionale senza essersene mai davvero impossessati.

Il modulo resterà il 4-3-3, ma questa volta tra i pali non ci sarà Gigi Buffon. Spazio a Donnarumma, con Perin che potrebbe essere chiamato in causa, magari a partita in corso. Prove generali di futuro, insomma. Nella linea difensiva ci sarà ancora Bonucci. Con lui cambiano gli interpreti: sulle fascie scocca l’ora di Zappacosta, che respirerà il clima da Premier League che conosce bene, e di Spinazzola. L’altro centrale potrebbe essere ancora Rugani, ma Ogbonna scalpita per giocare nella “sua” Londra.

Di Biagio sta pensando anche di presentare un centrocampo dalla linea verdissima: Gagliardini (1994) in mediana, Pellegrini (1996) e Cristante (1995) ad agire come mezzali. Negli ultimi allenamenti Jorginho e Verratti hanno svolto un lavoro differenziato, difficile dunque che il ct li riproponga. Da vedere se Di Biagio lancerà tutti e tre dal primo minuto (la presenza di Gagliardini e Pellegrini è praticamente scontata) o se per il ruolo di mezzala sinistra punterà su Parolo o su Bonaventura. Un bel premio per Pellegrini, che si sta imponendo anche nella Roma, e per Gagliardini, che dopo un lungo periodo grigio sta tornando sui livelli di Bergamo e dei primi mesi all’Inter.

Cambia anche davanti la Nazionale. Sull’out di destra spazio a Candreva, mentre a sinistra con Chiesa non al meglio Di Biagio potrebbe riproporre Insigne, che vuole cancellare il clamoroso errore commesso a Manchester. Al centro dell’attacco non ci sarà Immobile, bensì Belotti. L’Italia non va in gol da 6 mesi: l’ultimo gol risale al 9 ottobre, in Albania. Lo mise a segno Candreva. Da lì in poi, il digiuno. Per interromperlo, in realtà, Di Biagio pensa anche ad un’altra carta: quella di Patrick Cutrone, che ha debuttato nel finale con l’Argentina.

Fonte: http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/Nazionale/nazionale-verso-l-inghilterra-di-biagio-cambia-largo-ai-giovani_1204657-201802a.shtml

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