Roma, 28 dicembre 2018 – Attentato kamikaze a Kabul, nella sede del Tabian Media Center, all’interno del quale si trovano gli uffici dell’agenzia di stampa ‘Sadai Afghan’ (Voce afghana). Il bilancio della strage è di almeno 40 morti e 30 feriti, quasi tutti civili, come confermato dal dal portavoce del ministero dell’Interno e da responsabili dell’ospedale Istiqlal della capitale afghana. Al momento dell’attacco nei locali era in corso una riunione di studenti, ha riportato il direttore dell’agenzia, Sayed Hasan Hussaini. Secondo la tv Tolo, oltre ai giornalisti, fra le vittime vi sono anche donne e bambini. Il Tabian Media Center è una organizzazione culturale gestita da un religioso sciita e ospita anche una scuola islamica. Da parte loro, via Twitter, i talebani hanno escluso qualsiasi loro responsabilità nell’attentato che, per ora, resta senza rivendicazione.

KABUL – Almeno 40 persone hanno perso la vita e 30 sono rimaste ferite in un attentato suicida a Kabul. Un kamikaze si è fatto esplodere alla sede del Tabian Media Center (organizzazione culturale gestita da un religioso sciita), all’interno del quale si trova una scuola islamica e gli uffici dell’agenzia di stampa Sadai Afghan (Voce afghana), probabile bersaglio dell’attentato e nei cui locali era in corso una riunione di studenti, riferisce il direttore dell’agenzia, Sayed Hasan Hussaini. Il bilancio delle vittime, quasi tutte civili, è stato confermato ai giornalisti dal portavoce del ministero dell’Interno, Nasrat Rahimi, che ha inoltre riferito che dopo l’attacco suicida ci sono state altre due esplosioni.

Secondo la tv locale Tolo, tra le vittime ci sarebbero anche donne e bambini. Uno dei suoi reporter si è recato all’ospedale dove sono stati trasportati i feriti e ha riferito che le famiglie sono sotto shock e stanno cercando i corpi dei loro parenti.

Il presidente afghano, Ashraf Ghani, ha duramente condannato l’attacco definendolo un crimine contro l’umanità: “Con l’attacco odierno, e con quelli contro moschee e centri culturali, i terroristi commettono crimini contro l’umanità, con atti che sono contro tutti i principi islamici ed umanitari”.

Non c’è stata ancora alcuna rivendicazione. Via Twitter, i talebani hanno escluso qualsiasi loro coinvolgimento.

I media afghani sono stati già presi di mira da militanti estremisti. A novembre un attacco contro l’emittente afgana Shamshad TV a Kabul, rivendicato dall’Isis, ha ucciso una persone e ferito più di 20. L’Isis ha anche rivendicato l’attacco di lunedì all’agenzia di spionaggio della Direzione nazionale della sicurezza in una dichiarazione tramite il loro braccio di propaganda Amaq.

Fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2017/12/28/news/afghanistan_attentato_kabul-185357061/

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