Morti, migliaia di famiglie senza luce, danni e grandi disagi nei trasporti. L’uragano Ophelia si è abbattuto sull’Irlanda, facendo 3 vittime e lasciando oltre 300mila persone sono rimaste senza elettricità. E dopo aver seminato distruzione e paura in Irlanda, Ophelia ha raggiunto la Gran Bretagna. Nella notte venti forti e piogge pesanti si sono già abbattuti sulla Scozia sud-occidentale, il Galles e il settore settentrionale dell’Inghilterra.

Anche se il peggio sembra passato, l’agenzia scozzese per la protezione dell’ambiente ha emesso 14 allerta alluvione, il che significa che si prevedono inondazioni lungo la costa occidentale. Allarme alluvione anche per la costa meridionale dell’Inghilterra.

Per l’Irlanda, che si sveglia dopo una giornata di paura e caos, è il fenomeno atmosferico più devastante degli ultimi 50 anni. La tempesta ha lasciato 360mila case e aziende senza luce elettrica. Mercoledì dovrebbero arrivare aiuti dal Regno Unito per riportare la luce elettrica.

Lunedì sono stati cancellati 130 voli che sarebbero dovuti partire dall’aeroporto di Dublino. Anche martedì scuole chiuse, voli cancellati e invito a non uscire.

In Irlanda lunedì sono morte tre persone: una donna, un’infermiera di 58 anni, deceduta nella sua auto, su cui è caduto un albero sradicato dal vento, nel villaggio di Aglish (è rimasta ferita anche un’altra donna nell’auto, ma per fortuna non è a rischio). E sono morti anche due uomini, entrambi sulla trentina: uno a a Ravensdale, nel Dundalk, ucciso anche lui nella sua auto travolta da un albero; e un altro, ucciso da una motosega, mentre cercava di togliere l’ingombro di un albero caduto, a Cahir.

Il Portogallo osserva da oggi tre giorni di lutto nazionale per le vittime, almeno 39, causate dagli incendi boschivi scoppiati domenica e che ancora non danno tregua. Nella notte, circa 3.600 vigili del fuoco hanno cercato di domare una cinquantina di roghi ancora attivi. Tra Portogallo e la vicina regione spagnola della Galizia, sono ameno 43 le persone morte per gli incendi alimentati vorticosamente dalla siccità e dai forti venti portati dall’uragano Ophelia. E il bilancio potrebbe ancora salire: in Portogallo, dove tra le vittime c’è stato anche un bimbo di appena un mese, mancano all’appello ancora sette persone. Tra gli oltre 60 feriti, 16 versano in gravissime condizioni: sono civili ma anche pompieri. Il Portogallo già a metà giugno aveva dovuto far fronte a un’ondata di incendi che avevano causato 64 morti e oltre 250 feriti.

Fonte: http://www.corriere.it/esteri/17_ottobre_17/ophelia-furia-dell-uragano-si-abbatte-scozia-galles-a292fc30-b301-11e7-9cef-7c546dada489.shtml

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