NEW YORK. Inferno in California. Dove almeno 25 incendi nel centro e nord dello stato hanno già ucciso 16 persone, provocato 100 feriti, distrutto 2000 edifici e lasciato 100mila persone senza elettricità. Oltre 20mila le persone costrette a evacuare, ma molte altre potrebbero aggiungersi nelle prossime ore, mentre il governatore Jerry Brown ha dichiarato lo stato d’emergenza. Intanto, si segnalano almeno 200 dispersi, mentre gli ettari divorati dalle fiamme, complessivamente, sono oltre 40mila.

Devastati i terreni coltivati a vigne delle tre grandi contee vitivinicole di Napa, Sonoma e Yuba. Colpite le masserie di case vitivinicole di fama mondiale, tra le quali William Hill Estate Winery e le cantine Signorello Vineyards, Stags’ Leap and Chimney Rock, di cui è proprietaria in parte Marchesi Antinori, che la acquistò nel 2007.

La lunga stagione delle catastrofi naturali sembra insomma non placarsi nell’America già devastata dal passaggio di tre uragani. Tutto è cominciato domenica sera intorno alle 22 quando sono divampati i primi incendi: anche se non è chiaro dove – si parla della zona di Coal Canyon, nei pressi di Anaheim, a sud di Los Angeles – e soprattutto come. Se sono cioè divampati a causa delle temperature decisamente fuori stagione o se hanno avuto un inizio doloso. Di sicuro, a propagare le fiamme e a moltiplicare gli incendi ci ha poi pensato sarebbe un fenomeno che qui è conosciuto come Venti di Santa Ana detti anche “los diablos”, i diavoli: venti fortissimi che, unti alle alte temperature decisamente fuori stagione e alla scarsissima umidità, funzionano come micce. Ogni folata capace di trasformare una scintilla in un nuovo rogo, diffondendo il fuoco rapidissimamente in un’area vastissima che va da Los Angeles appunto alla Napa Valley sopra San Francisco. Secondo le testimonianze l’intera area è coperta da una coltre di fumo.

E se appunto decine di aziende vinicole sono già andate distrutte, a Santa Rosa è bruciato un intero Hilton Hotel e un parcheggio di roulotte dove risiedevano almeno 100 persone. Ancora presto per calcolare i danni, quel che è certo è che ad andare distrutte sono anche numerose infrastrutture.

Decine di vigili del fuoco sono impegnati nel contrastare le fiamme in almeno otto contee: una lotta contro il tempo. Perché se stanotte i venti stanno per calare e le condizioni climatiche si sono fatte più miti, martedì sarà un’altra giornata calda e ventosa. E l’inferno potrebbe tornare a propagarsi.

Fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2017/10/10/news/inferno_in_california_roghi_dieci_vittime_distrutte_1500_case-177833233/

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