German Chancellor and chairwoman of the Christian Democratic party, CDU, Angela Merkel, gestures during a news conference after a party's board meeting in Berlin, Monday, Sept. 23, 2013. German Chancellor Angela Merkel may have won an impressive third general election but she faces a delicate and lengthy task in forming a new government as party leaders met Monday to map out their next steps. Merkel's Union bloc achieved its best result in 23 years Sunday to put her on course for a third term, winning 41.5 percent of the vote and finishing only five seats short of an absolute majority in the lower house. (AP Photo/Matthias Schrader)

UNA VITTORIA a metà per Angela Merkel e la sua Cdu, un trionfo per l’estrema destra dell’Afd, una sconfitta secca per i socialdemocratici di Martin Schulz. La Germania esce dal voto per il Bundestag con meno certezze, con un partito xenofobo per la prima volta in Parlamento e che si afferma come terza forza, e si dirige verso un governo retto da una maggioranza spuria (centristi più liberali più verdi) che rischia di non essere d’accordo su molti punti del programma di governo.

Lo spoglio  ha confermato le previsioni di exit poll e proiezioni: la Cdu di Angela Merkel si conferma primo partito con il 32,9% dei consensi e 246 seggi, ma perde più di 8 punti percentuali rispetto a 4 anni fa. Brutto risultato per la Spd, che supera di poco il 20% (era al 26%) e si ferma a 153 seggi. Per entrambi i partiti storici – attualmente alleati di governo – è il risultato peggiore dal 1950 a oggi.

L’estrema destra dell’Afd prende il 12,6% (erano sotto il 5%). Successo anche per i liberali dell’Fdp, al 10,7%, ma in netto recupero rispetto a quattro anni fa, quando rimasero fuori dalla Camera. Tengono la Linke (sinistra) e i Gruenen(verdi), sulle stesse percentuali del 2013.

Il fatto che siano sei i partiti ad entrare in Parlamento è una novità nel sistema politico tedesco, novità che spezzetterà la maggioranza e potrebbe costringere Merkel a una difficile ‘navigazione’. Scontata la conferma di Merkel come cancelliera, anche se non è chiaro quali partiti sosterranno il suo governo.

“È una pesante sconfitta per l’SPD, oggi finisce per noi la grande coalizione”, ha detto Manuela Schwesig, una delle esponenti di spicco dell’SDP. Parole confermate poco dopo dal leader del partito: “Andremo all’opposizione”.

Con questi numeri infatti, e vista la posizione dei socialdemocratici, unica coalizione possibile sarebbe la coalizione cosidetta Giamaica (dai colori dei partiti), la coabitazione insieme alla Cdu dei liberali dell’Fdp e dei verdi. Alleanza alla vigilia considerata complessa, visto che le posizioni di Fdp e Gruenen sono molto lontane su molti punti di programma. Tanto che la leader dei Verdi, Catrin Goering-Eckardt, ha detto a caldo: “I colloqui per il governo saranno difficili”. Il leader dell’Fdp, Christian Lindner, da parte sua ha ribattuto: “Siamo pronti a intesa di governo, ma serve un cambio di direzione” rispetto alle politiche messe in atto dalla Große Koalition.

‘Giamaica’ ha 393 deputati su un totale previsto di 709 (la maggioranza è quindi 355): 246 seggi a Cdu/Csu, ai liberali 80 e ai verdi 67. L’altra opzione, la Große Koalition, con i 153 deputati dell’Spd vedrebbe una maggioranza più ampia con 399 deputati.

Fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/24/news/germania_risultati_elezioni_merkel_schulz_destra_afd_cdu_spd_bundestag-176394900/?ref=RHPPTP-BH-I0-C12-P1-S1.8-T1

Lascia un commento

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome