Il Napoli approda alla fase a gironi della Champions League, raggiungendo le altre due italiane Juventus e Roma, dopo aver battuto il Nizza degli ex interisti Snejider e Balotelli nella gara di ritorno per 2-0 con i gol di Callejon e Insigne. Partita dominata o quasi, come accaduto all’andata, con il tridente d’attacco partenopeo, completato dal belga Mertens, sempre più a proprio agio, con una grande mole di azioni molto pericolose, che avrebbero potuto fruttare nel doppio confronto qualche marcatura in più.

I tre davanti sono sembrati devastanti, sia nel preliminare di Champions che in campionato, con Mertens a fare il solito lavoro da centravanti atipico, spina nel fianco di ogni difesa, mentre ai lati agiscono Callejon e Insigne, tutti e tre spesso a segno nelle varie competizioni. A supporto vi è il grande lavoro del capitano Hamsik, bravissimo anche stasera ad inserirsi e servire l’assist per il vantaggio azzurro di Callejon.
Colui che più degli altri compagni sposta l’equilibrio di ogni gara è Lorenzo Insigne, con le sue giocate, la sua grande capacità di saltare l’uomo e la sua velocità, grazie al suo baricentro basso che gli permette grande agilità; senza dimenticare la sua tecnica e facilità di tiro, spesso a giro, come non si vedeva da anni nel calcio nostrano. Il suo modo di giocare, in concomitanza con i due compagni di reparto (senza dimenticare Milik), riporta alla mente i fasti del passato, quando a Napoli giocava e faceva divertire un certo numero 10 di nome Diego Armando Maradona, che fece sognare una città intera portando lo scudetto. Senza azzardare paragoni esagerati, Insigne a 26 anni è nel pieno della sua maturità calcistica, ha un grande dribbling e un’eleganza eccezionale nel tocco di palla, oltre a servire invitanti assist per i compagni.

Nel dopopartita anche l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri ha avuto parole di elogio per il ragazzo, definendolo “Un talento assoluto: al momento, il più rappresentativo del calcio italiano“; Insigne potrà essere fondamentale anche per la Nazionale nell’anno del Mondiale che si svolgerà in Russia e in questo campionato potrebbe esserci la sua definitiva consacrazione. Considerando che la squadra partenopea ha già un’ossatura forte, un allenatore capace e in grado di far giocare un grande calcio agli uomini di cui dispone, dei meccanismi già collaudati e un centrocampo e un attacco che giocano a memoria, lo scugnizzo originario di Frattamaggiore (NA) con la sua classe innata potrebbe trascinare la squadra a grandi traguardi dopo anni di digiuno.
Non a caso sono molti a considerare il Napoli la squadra che contenderà il primato in questo campionato di Seria A alla Juventus, reduce da 6 titoli consecutivi vinti, e Insigne può essere colui che può condurre la sua squadra a mettere fine a questa egemonia bianconera.
L’unica pecca che gli si può imputare, in questo momento di forma smagliante, è la mancanza di una maggiore concretezza nella fase di conclusione delle azioni, anche se tra andata e ritorno del preliminare con il Nizza solo uno strepitoso Cardinale gli ha impedito di arricchire il proprio bottino personale.

Fonte: http://news.superscommesse.it/calcio/2017/08/insigne-ecco-loro-di-napoli-sarri-lo-esalta-e-il-talento-piu-rappresentativo-del-calcio-italiano-324790/

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