L’Italia è nel pieno di una rivoluzione della longevità: attualmente un cittadino su cinque ha oltre 65 anni, ed entro il 2030, la quota salirà a circa due su cinque. Il notevole aumento dell’aspettativa di vita delle persone rappresenta ovviamente un’importante sfida che il nostro Paese deve prepararsi ad affrontare al meglio, sia per concretizzare, laddove possibile, le opportunità offerte da una longevità maggiore, sia per offrire risposte adeguate alla crescente domanda di servizi domiciliari rivolti agli anziani (terza e quarta età), ai malati, ai disabili ed alle persone sole e non autosufficienti.

Se da un lato, infatti, non sono pochi gli over 65 super dinamici, vivaci, pieni di idee e con una gran voglia di realizzare quei sogni che prima sembravano lontani, dall’altro vi sono moltissimi anziani fragili, sia fisicamente che psichicamente, che necessitano di assistenza h 24. In questo contesto risulta di fondamentale importanza, per la società tutta, la presenza di centri di assistenza domiciliare che sappiano gestire e rispondere professionalmente all’enorme richiesta di servizi qualificati. BadandoaTe è una cooperativa sociale nata lo scorso Gennaio ed è guidata da Giuseppina Cante, una donna forte e determinata che ha messo la propria professionalità ed esperienza ventennale al servizio di questo brand tutto campano, di proprietà della famiglia Lamarra. Ad illustrarci la mission della cooperativa, è il dott. Domenico Lamarra, amministratore unico della Onlus.

Dott. Lamarra, quali servizi offrite ai vostri assistiti?

BadandoaTe è un importante punto di riferimento per le famiglie italiane, la prima rete regionale con oltre 5000 operatori. Dalla sede operativa del Vomero, un quartiere che conta un numero elevato di anziani, il nostro Gruppo è in grado di fornire assistenza qualificata agli anziani (domiciliare od ospedaliera), anche in condizione di non autosufficienza, sostenendoli con amore e professionalità nel momento più delicato della loro vita.

Quali sono i punti vostri punti di forza?

Grazie ad un lavoro certosino, siamo in grado di garantire una assistenza continua (24 ore su 24), personalizzata e flessibile, per dare la massima sicurezza e tranquillità a chi si affida alla nostra esperienza. La terza età è una fase importante e delicata della vita: gli anziani necessitano, infatti, di cure costanti e meticolose, soprattutto se non sono più autosufficienti e hanno bisogno di terapie particolari. Il nostro personale, altamente qualificato e ben organizzato, possiede le competenze necessarie a garantire cure mediche appropriate, nel rispetto della salute psicofisica dei pazienti e senza trascurare il lato umano della relazione con l’assistito. Negli ultimi mesi (per tutto il comparto gestito dal gruppo), siamo riusciti ad ampliare notevolmente la nostra offerta, grazie ad un servizio socio sanitario completo, rigoroso ed accurato, in grado di migliorare la qualità di vita di quelle persone che, loro malgrado, rimettono la propria vita nelle nostre mani. Riconoscimenti sulla bontà del nostro operato sono giunti anche da Luigi De Magistris, sindaco di Napoli.

Qual è il leitmotiv che guida il vostro operato?

La nostra filosofia è “aiutare gli anziani a vivere sereni a casa propria”. Noi crediamo che, laddove possibile, vada evitato il ricovero e favorita la permanenza a casa, un posto speciale, ricco di ricordi, luogo di vita privilegiato delle persone a qualsiasi età. Talvolta, però, il contesto abitativo può risultare particolarmente problematico, soprattutto per le persone non autosufficienti, alle quali bisogna assicurare comunque una qualità di vita dignitosa. Per questo è importante rimettersi nelle mani di professionisti seri, competenti ed umani. La nostra esperienza ci ha consentito di affinare nel tempo un modello di assistenza “home care” più vicino ai bisogni di quelle persone che, in là con gli anni, soffrono di disorientamento, depressione, incontinenza, perdita dell’udito, della vista e della memoria. O anche solo di solitudine. Ogni persona è per noi unica, e in quanto tale, la soddisfazione totale dei suoi bisogni primari e non, diventa per noi un’esigenza condivisa. I nostri caregivers credono molto nell’autenticità del rapporto umano con il proprio assistito, che accudiscono come se fosse una persona di famiglia.

Voi siete promotori di una bellissima iniziativa, quale?

Abbiamo deciso di offrire a titolo meramente gratuito, ai nostri assistiti economicamente più deboli, materiale ortopedico e dispositivi medico-sanitari, in modo da sollevare le rispettive famiglie dalle spese legate all’assistenza domiciliare. Lo scorso 5 giugno, ad esempio, abbiamo donato un letto ospedaliero e materasso antidecubito motorizzato ad una persona indigente, che grazie a questo gesto, ha ritrovato la voglia e la forza di sorridere.

Per maggiori info (081/5790160) (badandoate@gmail.com)

di Roberta Imbimbo

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