Non resta che ascoltare il ministro Luca Lotti e il capo di Stato maggiore dell’Arma, Gaetano Maruccia. Sono le due audizioni che potrebbero portare la Procura di Roma a definire in tempi relativamente brevi il fronte rivelazione del segreto d’ufficio che ha consentito all’ex ad di Consip, Luigi Marroni, di rimuovere le microspie dagli uffici della società pubblica. L’inchiesta del procuratore capo Giuseppe Pignatone, dell’aggiunto Paolo Ielo e del sostituto Mario Palazzi procede a passo spedito e riguarda molteplici aspetti del maxi procedimento, nato alla Procura di Napoli e trasferito a dicembre all’ufficio requirente capitolino.

I filoni d’indagine

In ballo c’è la presunta turbativa d’asta dietro il maxi appalto Fm4 da 2,7 miliardi di euro; il traffico di influenze imputato a Tiziano Renzi e Carlo Russo, per favorire in Consip l’imprenditore partenopeo Alfredo Romeo; la rivelazione del segreto commessa, stando all’accusa, dal comandante generale dell’Arma Tullio Del Sette, dal comandante della Legione Toscana Emanuele Saltalamacchia e dal ministro Lotti, per avvisare i vertici di Consip dell’indagine. Sotto inchiesta, inoltre, c’è anche il capitano del Noe Gianpaolo Scafarto, autore della maxi informativa Consip e accusato di aver manipolato parti di questo atto col presunto scopo di “incastrare” Tiziano Renzi a illeciti compiuti in concorso con Alfredo Romeo. L’investigatore, inoltre, è anche indagato per aver passato a marzo scorso atti d’indagine a suoi ex colleghi transitati nei servizi segreti. Un altro capitolo, invece, riguarda una fuga di notizie che ha consentito al vice direttore del Fatto Quotidiano, Marco Lillo, di pubblicare i principali scoop dell’indagine. Su quest’ultimo fronte, mercoledì i pm hanno ascoltato – in qualità di persona informata sui fatti – il capitano della Guardia di finanza Sebastiano Di Giovanni, uno degli autori dell’informativa Consip.

Il ruolo di Lotti

Capitolo d’indagine che potrebbe subire uno sprint, riguarda la presunta fuga di notizie verso l’ex ad di Consip Marroni. Nei prossimi giorni, infatti, è previsto un nuovo interrogatorio per il ministro Luca Lotti. Non è escluso che l’audizione possa essere svolta già nella giornata di domani. Il nome del fedelissimo di Matteo Renzi è stato fatto dallo stesso Marroni, che ai pm di Roma ha detto di essere stato avvisato dell’inchiesta anche da Lotti. Ai pm ha raccontato che a luglio 2016 «Lotti mi informò che si trattava di un’indagine (quella su Consip, ndr) che era nata sul mio predecessore Casalino (Domenico, il quale risulta stretti rapporti con l’imprenditore Alfredo Romeo, ndr) e che riguardava anche l’imprenditore campano Romeo». Aggiunge che «ho fatto effettuare la bonifica del mio ufficio in quanto ho appreso in quattro differenti occasioni da Filippo Vannoni (presidente di Publiacqua, ndr), dal generale Emanuele Saltalamacchia (comandante Legione Toscana, ndr), dal Presidente di Consip Luigi Ferrara e da Luca Lotti di essere intercettato».

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-07-13/consip-procura-roma-accelera-fuga-notizie-204626.shtml?uuid=AETq66wB

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