L’Unione Europea apre alla richiesta dell’Italia di uno sconto sull’aggiustamento del deficit ma non fornisce alcuna cifra reale alla richiesta di Pier Carlo Padoan. “La Commissione Ue utilizzerà un certo margine di discrezionalità considerando le deviazioni dal percorso di aggiustamento dalla matrice concordata, soprattutto nel caso ci dovesse essere una deviazione significativa. Facendo questo, peserà in modo equilibrato i due obiettivi del sostenere la ripresa e assicurare la sostenibilità di bilancio”, scrivono infatti Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis nella risposta inviata al ministro dell’Economia italiano. Il numero uno di via XX settembreaveva inviato una lettera alla Commissione Ue in cui si indicava che la portata dell’aggiustamento strutturale che l’Italia ha intenzione di progammare per il 2018 è dello 0,3% del Pil contro lo 0,9% (dal 2,1% del 2017 all’1,2% del 2018) previsto dal Def, nel frattempo esaminato e approvato dal Parlamento. Lo sconto richiesto – che Padoan però dà per già ottenuto – vale fino a 10 miliardi di euro. Il deficit scenderebbe di conseguenza a quota 1,7% del pil.

La Commissione Ue “avalla un aggiustamento di bilancio anche inferiore a quanto prescritto dalla matrice della flessibilità, purché coerente con l’esigenza di ridurre il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo”, sintetizza ora il ministero del Tesoro nella nota di accompagnamento alla lettera di risposta dei commissari europei. ” “Padoan ha detto: ragazzi è una buona notizia. Sono fiducioso che l’Italia che ha sempre rispettato le regole europee ottenga ragione sul fatto che le regole si rispettano ma su un percorso che tenda a incoraggiare la crescita ma non la deprima”, è il commento del premier Paolo Gentiloni.

Nella missiva di risposta al ministro italiano, il vicepresidente e il commissario per gli affari economici e monetari dell’Ue scrivono infatti che “la Commissione può in alcuni casi considerare come adeguato un aggiustamento fiscale un po’ al di sotto dei requisiti previsti dalla matrice”. Il grado di discrezione della Commissione, in questo senso, verrà applicato considerando l’equilibrio tra “i due obiettivi di supportare la riprese e assicurare la sostenibilità fiscale”. Bruxelles sottolinea comunque che all’Italia è stato chiesto di “perseguire uno sforzo fiscale considerevole, in linea con il braccio preventivo del Patto di Stabilità e crescita” e che il governo dovrà assicurare un “adeguato miglioramento della spesa primaria netta” sulla base delle previsioni economiche d’autunno 2017 della Commissione. La Commissione Ue, dunque, valuterà innanzitutto l’adeguamento dell’Italia alle raccomandazioni sulla riduzione della spesa. Nella lettera di Moscovici e Dombrovskis si ricordano inoltre “le implicazioni sotto le regole del Patto di stabilità e Crescita del mancato conseguimento di un aggiustamento fiscale significativo in caso di non rispetto degli standard di riduzione del debito”.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/12/conti-pubblici-la-risposta-dellue-padoan-si-ad-aggiustamento-piu-contenuto-ma-dovete-ridurre-debito/3726094/

Lascia un commento

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome