Alcuni uomini armati hanno aperto il fuoco contro addetti alla sicurezza e pellegrini in visita al santuario. Una delle guardie sarebbe stata uccisa ma si parla di altre vittime. La rabbia dei deputati sotto tiro: “Morte all’America. Morte al suo servo, l’Arabia Saudita”

Spari, feriti, almeno un morto nel parlamento iraniano per un attacco improvviso di ancora incerta matrice, verosimilmente terroristica. In contemporanea un altro attacco è avvenuto nel santuario dell’Imam Khomeini  a sud della capitale dove più uomini armati hanno sparato tra la folla e uno di loro si è fatto saltare in aria. Da mesi la polizia iraniana afferma di aver sventato attacchi terroristici attribuiti all’Isis in diverse regioni iraniane, in particolare nel sud ovest abitate prevalentemente da sunniti. Le ultime notizie parlano di diversi feriti al mausoleo dell’imam Khomeini trasportati dalle ambulanze in ospedale e del Parlamento con gli attentatori ancora dentro, forse una presa di ostaggi e teste di cuoio in azione. Secondo il giornale online Shargh, un terrorista si sarebbe barricato in una stanza del complesso molto ampio del Parlamento e avrebbe detto di indossare una cintura esplosiva.

Altri media parlano di alcuni colpi d’arma da fuoco che avrebbero raggiunto anche l’area riservata ai giornalisti. L’attacco sarebbe stato condotto da almeno quattro persone armate di kalashnikov e armi e sarebbe ancora in corso. Secondo il deputato Elias Hazrati, gli attentatori all’interno del Majiis, il parlamento, sono almeno quattro e in questi minuti le teste di cuoio sono entrate nel cortile dell’edificio.  I terroristi, tre o 4 a seconda delle fonti, sarebbero asserragliati in una zona del cortile. La situazione è ancora molto confusa, secondo alcuni media gli attentatori non sono riusciti a portare con sè gli ostaggi, secondo altri ci sono ostaggi, tra cui alcuni deputati. Alcuni testimoni citati dalla Tasnim hanno riportato che dal Parlamento si sentono ancora degli spari. Tutte le strade del centro di Teheran che portano al Parlamento sono state chiuse.

Altri media rilevano che tra i deputati all’interno del parlamento è esplosa la rabbia e hanno cominciato a scandire ad alta voce: “Morte all’America. Morte al suo servo, l’Arabia Saudita”.
Intanto, l’ufficio relazioni con il pubblico della metropolitana ha smentito le voci, che si rincorrevano sul web, di un’esplosione alla metro di Teheran: la linee metropolitana, riferisce, funzionano in tutte le direzioni (martedì c’era stata una collisione tra due treni che aveva causato diversi feriti). E altri spari rivolti contro i passanti sono stati uditi in piazza Baharestan, nel cuore di Teheran, di fronte al Parlamento. Secondo alcuni media forse uno dei terroristi è riuscito fuggire e si è coperto la fuga sparando tra la folla.

Altre fonti di stampa parlano di uno solo assalitore al Parlamento e aggiungono che i feriti sono guardie addette alla sicurezza.

Quasi in contemporanea, al mausoleo di Khomeini, c’è stato un altro attacco che sarebbe stato condotto da un commando di quattro persone, incluso un attentatore suicida, forse una donna, che si è fatta esplodere all’interno. Lo riporta la tv statale iraniana e anche l’agenzia semiufficiale Fars. Il doppio attacco, che sembra una strategia coordinata, è avvenuto intorno alle 11 del mattino, ora di Teheran. E si parla di un arresto, uno dei membri del commando al sacrario del padre fondatore della Repubblica Islamica dell’Iran.

http://www.repubblica.it/esteri/2017/06/07/news/iran_spari_in_parlamento_e_feriti-167457272/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

Lascia un commento

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome