Chi è davvero Massimiliano Mecozzi, il medico omeopata indagato per la morte del piccolo di 7 anni stroncato da un’otite mal curata? Nato nel dicembre del 1962 a Roma, si è laureato in medicina e si è regolarmente iscritto all’Albo. Si è trasferito a Pesaro e ha messo su famiglia. Ad un certo punto la crisi: si è cancellato dall’ordine dei medici per poi chiedere di essere riammesso 4 anni dopo. L’uomo, in quel frangente, si era trasferito a Varese e aveva trovato lavoro come tuttofare in un supermercato della zona per dedicare la sua vita a un’associazione religiosa, il “Roveto ardente”, gruppo religioso d’ispirazione apocalittica finito sotto accusa per per associazione per delinquere finalizzata al reato di truffa aggravata e continuata. L’esperienza non è andata a buon fine e l’uomo è tornato al suo precedente mestiere.

Il medico era molto abile nell’arte di coinvolgere e convincere i genitori delle vittime a curare i figli con l’omeopatia. Mecozzi aveva un giro di pazienti invidiabile, oltretutto, adottava sempre la tecnica di farsi pagare sempre a fine anno e mai per le sedute intermedie, creando così una sorta di legame di fidelizzazione e non andava mai a domicilio. Ha fatto un unico strappo alla regola ed è andato fino a Cagli a visitare Francesco, affetto da una grave forma di otite. Gli ha dato delle goccine. Dodici ora più tardi il bambino è entrato in coma. Il nonno del piccolo ha giurato che passerà il resto della sua vita a perseguire nelle aule di tribunali il dottor Mecozzi per il dramma che ha provocato alla famiglia.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/12398714/massimiliano-mecozzi-vita-omeopata-otite.html

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