TORINO -TORINO – “Conte all’Inter? Saremmo contenti perché il campionato diventerebbe più competitivo: più interessante è lo spettacolo e più è bello vincere”. Giuseppe Marotta, non sembra preoccupato per il possibile ritorno in Italia, sponda Inter, di Antonio Conte. Il bel ricordo dell’ex allenatore bianconero è stato in parte cancellato dalle grandissme imprese compiute da Allegri, che ieri ha finalmente incassato il tributo dello Stadium. L’ad bianconero è semmai più preoccupato dalla possibilità che lo stesso tecnico livornese imiti il Mourinho nerazzurro: triplete e poi addio. Ecco perché la Juve è al lavoro su due tavoli: la preparazione della finale di Champions di Cardiff comincerà soltanto mercoledì – oltre al sesto scudetto, domenica la Juve ha vinto due giorni e mezzo di riposo per ricaricare le batterie in vista del rush finale di una stagione extra-large -, le manovre per prolungare dal 2018 al 2020 la scadenza del contratto di “Acciughina” invece sono già cominciate. Tra qualche dubbio sulla sua permanenza e una certezza: difficile, se non impossibile, trovarne uno più bravo di lui.

PREMESSE PER CONTINUARE CON ALLEGRI” – Marotta conferma l’intenzione di proseguire con Allegri: “Il rapporto fra il tecnico e le componenti societarie è ottimo e credo che ci siano tutte le premesse per continuare, ma al momento non abbiamo affrontato le tematiche legate al futuro perché siamo concentrati su quello che è l’obiettivo più importante della stagione: la finale di Champions del 3 giugno”. Più di un ricco adeguamento del contratto, intorno ai 6-7 milioni a stagione, l’allenatore pretenderà nuove importanti garanzie tecniche. Vuole due o tre grandi rinforzi per una Juve ancora più forte: c’è da svecchiare la difesa e puntellare centrocampo e attacco. Ma ci sarà anche da blindare gli elementi più corteggiati, compreso un Alex Sandro che ha stregato le regine d’Inghilterra (Chelsea, Manchester United e Manchester City).

MAX SOGNA DI MARIA – “Siamo a un livello talmente alto che non sarà facile migliorare la rosa, ma sono convinto che la società lo farà”, ha detto ieri Allegri. No, il tecnico toscano non si accontenterà di Keita e/o Schick, quest’ultimo già bloccato dai bianconeri che potrebbero però lasciarlo alla Samp fino al 2018. Per il ruolo di esterno offensivo del 4-2-3-1 il preferito di Allegri è senza ombra di dubbio l’argentino 29enne Angel Di Maria, in uscita da quel Psg che lo ha prezzato intorno ai 60-65 milioni. Il problema è trattare con i parigini, dopo lo “scippo” di Coman nel 2014 e il nulla di fatto dell’estate scorsa per Matuidi. Restano in piedi anche le ipotesi Douglas Costa (Bayern), Lemar (Monaco).

“CI INTERESSA KEITA” – Le alternative italiane sono invece Bernardeschi e soprattutto Keita Balde Diao: “Keita ha ancora un anno di contratto con Lazio. Non abbiamo avviato contatti né con lui né col suo club – confessa Marotta, intervistato da “Radio Anch’io Sport” su RadioUno – . E’ un giocatore di grande spessore e grande avvenire. Ci interessa, come ci interessano tutti i grandi giocatori. Caldara a tutti gli effetti è un nostro calciatore, così come Spinazzola. Sui giovani crediamo molto, abbiamo più di 50 giocatori sistemati temporaneamente in squadre italiane e straniere. Non tutti verranno alla Juve, ma li seguiamo tutti”. Sarà giovane anche il rinforzo a centrocampo, con il jolly 23enne Fabinho (Monaco) che ha scavalcato il 22enne Tolisso. Il sogno rimane il 24enne Verratti, pedinato anche da Barcellona e Inter.

“JUVE ALLA PARI DEL REAL MADRID” – Marotta ha oggettivamente altro a cui pensare, all’indomani della vittoria del sesto scudetto e di quel 3 giugno (finale di Champions League) che piano piano si avvicina. “L’obiettivo è competere nelle manifestazioni e ottenere il meglio. Arrivare in finale è già molto rilevante ma non bisogna accontentarsi, andiamo a Cardiff per essere protagonisti e non comparse. Ma se non riuscissimo a vincere, non si può parlare di una sconfitta perché resta una stagione straordinaria. Abbiamo la consapevolezza di giocarcela alla pari col Real”. I due club che si contenderanno trono d’Europa sono alla pari anche nel conto dei titoli, visto che a Torino e Madrid ieri hanno detto 33. Ben diversa la contabilità in Champions League: la Juve cerca l’atteso tris, il Real campione in carica vuole fare dodici.

PRIMO SCUDETTO E’ IL PIU’ BELLO” – Sono ore di festa per i bianconeri, anche se l’ex dg della Sampdoria ha nel cuore il primo tricolore vinto a Torino nel 2012, ottenuto senza l’ombra di una sconfitta: “Il primo scudetto è stato il più bello, ci ha regalato emozioni che molti di noi non avevamo mai provato, sia io che il presidente Andrea Agnelli, fino ad Antonio Conte – dice Marotta – . Venivamo da un settimo posto e abbiamo vinto. Detto questo, vincere è sempre speciale e gli scudetti sono tutti bellissimi, anche quello di ieri che è il sesto”. Importante la presenza degli italiani in rosa: “Non può esserci una grande squadra senza una grande società alle spalle – conclude Marotta -. Quando Agnelli è diventato presidente ha trasmesso una cosa importante: l’idea di creare uno zoccolo duro di giocatori italiani, cercando di mixare una squadra fatta da giovani e meno giovani. Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli e Marchisio hanno trasmesso il valore della vittoria a tutti gli altri”.

CUADRADO RISCATTATO: 20 MILIONI AL CHELSEA – “No, Juan non si è giocato il posto”, aveva detto domenica Allegri a chi, con un sorriso grande così, gli chiedeva se il colombiano avrebbe pagato a caro prezzo lo shampoo a base di schiuma da barba fatto al mister al fischio finale di Juve-Crotone. Vero, verissimo. Oggi la “Vespa” bianconera è stata riscattata dal club di corso Galileo Ferraris. “Juventus Football Club S.p.A. comunica che, a seguito del verificarsi delle prestabilite condizioni contrattuali, è scattato l’obbligo di acquisto a titolo definitivo dal Chelsea Football Club Limited del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Juan Guillermo Cuadrado Bello – si legge sul sito ufficiale bianconero -. Il corrispettivo previsto dagli accordi è di € 20 milioni pagabile in tre rate annuali a partire dal prossimo esercizio 2017/2018. Juventus aveva sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva fino al 30 giugno 2020”. Dopo il recente riscatto di Benatia per 17 milioni, anche Cuadrado è diventato a tutti gli effetti un giocatore juventino. Operazione da 29 milioni di euro complessivi tra prestito (5), riscatto (20) e bonus (4).

Fonte: http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2017/05/22/news/juventus_marotta_dimentica_conte_contenti_se_va_all_inter_-166083138/

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