Bruciate vive. Le tre sorelle morte nel loro camper andato a fuoco sarebbero state uccise deliberatamente dopo il lancio di una molotov, ripreso da una telecamera, contro il mezzo. Su quest’ultimo dettaglio lavora la Procura di Roma per risalire all’identità dell’omicida. Il filmato, ricavato dalle telecamere di sorveglianza, mostra una persona, a volto scoperto, che lancia una bottiglia incendiaria verso il veicolo dove dormivano undici componenti di una famiglia di etnia rom, e poi fugge via quando si alzano le prime fiamme. La Procura di Roma sta procedendo per omicidio volontario e incendio doloso.

I FATTI – Tragedia a Roma, nella zona di Centocelle, dove un rogo nella notte ha devastato un camper in viale Primavera all’interno del quale dormivano tre sorelle di etnia rom: una ragazza e due bambine. Avevano 20, 8 e 4 anni. Francesca Halinovic del 2009, Angelica Halinovic del 2012 ed Elisabeth Halinovic del 1997. Gli altri parenti della famiglia (11 figli), compresi i genitori, sono riusciti a mettersi in salvo.

L’incendio è accaduto intorno alle 3 e nella zona sono state ritrovate tracce di materiale infiammabile. Il mezzo si trovava nel parcheggio di un centro commerciale e in più occasioni, nell’area, c’erano state lamentele per la presenza di quella famiglia. I superstiti del rogo sentiti dagli investigatori avrebbero raccontato di minacce ricevute di recente. Le indagini si concentrano ora su due ipotesi: ovvero se sia stato un gesto razzista o un atto maturato all’interno della comunità rom.

“Esprimiamo cordoglio perché quando ci sono delle vittime si rimane in silenzio” ha detto la sindaca Virginia Raggi al termine della visita sul luogo dell’incendio. “La Procura indagherà sulle cause – aggiunto – vi daremo aggiornamenti quando ne avremo”

LE INDAGINI – Si indaga a tutto campo per accertare le cause: al momento non si esclude nessuna pista. Ma è certo che le indagini della procura si concentrano proprio su un omicidio volontario nato forse per una vendetta. Oltre al video del lancio della molotov da parte di una persona, le tracce di liquido infiammabile all’esterno del camper non lasciano alcun dubbio sulla natura dell’omicidio.

Si cercano testimoni che potrebbero aver visto qualcosa, come residenti di alcuni palazzi vicini. Al vaglio anche le immagini di altre telecamere della zona. Il camper risulta letteralmente distrutto dal rogo. A quanto si è appreso allo stato gli investigatori della polizia di Stato escludono la pista dell’odio razziale. Dunque l’ipotesi più accreditata, anche alla luce di testimonianze, è quella di una vendetta maturata in ambienti nomadi.

I TESTIMONI -“Furti continui in appartamenti in all’interno di auto in sosta” raccontano alcuni residenti della zona di viale della Primavera. “La rottura dei vetri e i furti nelle macchine in particolare a via Romolo Balzani sono all’ordine del giorno – racconta Aniello – La zona e’ piena di immondizia e i nomadi rovistano all’interno dei cassonetti. Certo, dispiace per quello che è successo, ma c’è intolleranza tra la gente. Qui dietro c’e’ anche il campo di via dei Gordiani” sono alcune delle voci raccolte nell’area.

“Venerdì sera a via Romolo Balzani è andato a fuoco un altro camper per fortuna vuoto. Quei nomadi parcheggiavano di solito vicino a villa de Santis. Vivevano qui intorno, li vedevamo spesso”.

Un cliente del centro commerciale, Massimiliano, ricorda di aver visto la famiglia qualche giorno fa. “Era lunedì pomeriggio – ricorda – i bambini giocavano sul piazzale davanti al camper”.

Un mazzo di fiori, tre rose rosse, sono state lasciate accanto alla carcassa del camper. A lasciarlo un cittadino con accanto un biglietto: “Mi unisco al dolore della famiglia”. L’area del parcheggio del centro è ancora transennata. Nella carcassa carbonizzata del camper si intravede un triciclo.

Fonte: http://www.huffingtonpost.it/2017/05/10/incendio-nel-camper-a-roma-muoiono-tre-sorelle-la-piu-piccola_a_22079221/

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