” Switch” è un nome strano per una console: un nome come “PlayStation” (in italiano suonerebbe come “stazione da gioco”), ad esempio, è più intuibile, ma Nintendo è abituata a stupire il suo pubblico. Switch in inglese significa “scambiare, passare a!, ed è proprio questa l’essenza della nuova console presentata dalla “Grande N”, ieri, a Londra. Il concetto alla base del nuovo ultra-tecnologico gingillo della casa di Kyoto, infatti, è quello di consentire la trasformazione istantanea, cioè il passaggio da una piattaforma domestica ad un dispositivo portatile, così, in una frazione di secondo, senza soluzione di continuità. Nella sua configurazione “base” la macchina non è significativamente diversa da quelle della concorrenza (rappresentata da Sony e Microsoft): una scatoletta (che ricorda vagamente un tostapane) che si collega grazie ad una presa HDMI ad un qualunque televisore digitale. Immaginate però che, nel bel mezzo di una partita a FIFA o al vostro gioco di ruolo preferito (a Londra è stata presentata anche la demo del nuovo Zelda: Breath of the Wild, che sarà lanciato in contemporanea con la console: il 3 marzo prossimo), riceviate una chiamata al telefono che vi obblighi ad uscire immediatamente di casa per recarvi, in autobus, dall’altra parte della città: in un contesto normale sareste costretti, non senza comprensibili brontolii, a mettere in pausa e (se possibile) salvare in memoria la partita, riservandovi di riprenderla alla prima occasione.
Con Switch questo non è più necessario: la parte centrale della console, infatti, può essere estratta come un piccolo cassetto verticale, rivelando un tablet dedicato da 6,2 pollici. L’estrazione può essere fatta in ogni momento: a console accesa e persino a partita in corso, il trasferimento dell’immagine di gioco dal televisore al display del tablet è infatti istantaneo, creando una sorta di effetto “magico” che consente di continuare indisturbati a giocare dove si vuole, il tablet ha infatti un’autonomia fino a sei ore. Una magia, questa, cui contribuiscono pure i nuovi avveniristici controller chiamati “Joy-Con”: nonostante le dimensioni piuttosto ridotte, sono dei veri concentrati di ultratecnologia e nascondono, tra gli altri, un dispositivo elettronico chiamato “Attuatore Risonante Lineare” che porta ad un nuovo livello qualitativo il sistema di vibrazione dei joypad che, sino ad ora, si limitava a simulare delle generiche vibrazioni (nei giochi di guida, ad esempio). La nuova tecnologia, invece, replica con un inimmaginabile livello di realismo qualunque tipo di colpo o vibrazione: producendo degli effetti molto diversi, ad esempio, nel caso di un colpo di pistola o di una pallonata alla trasversa di una porta di calcio. Un sistema, questo, che ha consentito a Nintendo di realizzare (e pubblicare in fase di lancio) un nuovo, stravagante titolo (1-2 Switch), un videogioco che può essere giocato senza video ma con l’uso esclusivo dei Joy-Con.
I Joy-Con inoltre (ogni confezione ne contiene due) possono essere agganciati a formare un unico controller (più grande) senza fili, possono essere accoppiati al tablet oppure possono essere mantenuti disgiunti, uno per ogni giocatore, per poter giocare sin da subito con un amico (vantaggio non da poco: le piattaforme oggi in commercio contengono un unico joypad e l’acquisto di un nuovo controller per le console next gen comporta costi non banali!). La nuova console arriverà in Italia, come abbiamo detto, il prossimo 3 marzo ad un costo non proprio economico: 329€, un prezzo che farà storcere il naso ai consumatori italiani, specie in considerazione del prezzo a cui è venduta negli USA (significativamente più basso: 299 dollari) e del prezzo cui sono vendute oggi le console di Sony e Microsoft, va tuttavia riconosciuto a Nintendo che la macchina contiene davvero una tecnologia d’avanguardia, sia in termini prestazionali che d’innovazione concettuale. Vedremo nei prossimi mesi se la casa di Kyoto riuscirà a strappare ai concorrenti, con questo nuovo prodotto, qualche fetta del ricco mercato mondiale dei videogiochi!

Source:http://www.gazzetta.it/Lifestyle/15-01-2017/nintendo-switch-videogioco-senza-video-180417724853.shtml

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