L’appuntamento è giunto alla sua ventiduesima edizione: il festival “I Suoni delle Dolomiti” si ripresenta, dal 2 luglio al 26 agosto, sul palcoscenico straordinario offerto dell’alta quota delle Dolomiti trentine, con un programma di concerti in alta quota dedicati ai più vari generi musicali, dalla musica classica al jazz, dalla world music alla canzone d’autore. Tra i protagonisti di quest’anno Misha Maisky, Stefano Bollani, Mari Boine, Ballake Sissoko, Giuliano Carmignola, Mario Brunello, Yong Min Cho, Neri Marcorè, Franco D’Andrea, Markus Stockhausen e Cristina Donà.

Natura e musica tornano ad incontrarsi in un abbraccio ideale e offrono a tutti la possibilità di godersi le performances di affermati esponenti della musica classica, del jazz, della world music, della canzone d’autore nei luoghi più belli dello scenario dolomitico, condividendo indimenticabili momenti di vita e di ascolto. Il festival è organizzato dall’Assessorato provinciale all’agricoltura, foreste, turismo e promozione con Trentino Marketing, le Apt di Val di Fassa, Val di Fiemme, San Martino di Castrozza – Passo Rolle – Primiero – Vanoi, Val di Non, Madonna di Campiglio – Pinzolo – Val Rendena, Dolomiti Paganella, Terme di Comano – Dolomiti di Brenta, e si avvale della direzione artistica di Chiara Bassetti e Paolo Manfrini.

La musica come linguaggio universale e la montagna come spazio di libertàsono i due cardini intorno ai quali ruota da sempre un festival che, anno dopo anno, è diventato uno degli eventi più attesi da chi ama l’arte e la montagna. Lo scenario ambientale è di grande fascino, tra rocce, erba, boschi e vento, in una cornice sonora che è insieme prezioso spazio acustico, nel quale le note risuonano verso l’alto e si espandono tutt’intorno, arricchendosi di sfumature espressive inconsuete, dialogando con il silenzio. I concerti si svolgono per lo più nel primo pomeriggio, ma in qualche caso anche all’alba, nei pressi di rifugi alpini: cime, malghe e boschi vengono raggiunti a piedi insieme, sia dal pubblico che dagli stessi musicisti. Arrivati in quota, dopo aver condiviso le stesse fatiche, ci si dispone attorno ai musicisti, in un’atmosfera informale ma rispettosa, per vivere un’esperienza irripetibile. Non c’è divisione fra chi ascolta e chi suona: tutti prendono parte allo stesso evento artistico che è prima di tutto occasione speciale di scambio di emozioni. E al termine del concerto, c’è tutto il tempo per ammirare la bellezza del paesaggio, incamminarsi lungo i sentieri di montagna e abbinare relax, gastronomia e musica immersi in paesaggi la cui bellezza è celebre ovunque.

L’edizione 2016 prende il via sabato 2 luglio, sui pascoli di Jonta, in Val San Nicolò (Val di Fassa), con un omaggio a Fabrizio De Andrè: protagonisti l’attore Neri Marcorè, nelle vesti di cantante e chitarrista, e il Gnu Quartet, formazione dal singolare impianto strumentale (violoncello, violino, flauto, viola). Le note e le parole del grande Faber tornano il 12 agosto nei pressi del Bait del Germano a Busa del Cancanù (Altopiano della Paganella), di fronte alle Dolomiti di Brenta, con Cristina Donà, la pianista Rita Marcotulli, il bassista Enzo Pietropaoli, il trombettista Fabrizio Bosso, il sassofonista Javier Girotto, il chitarrista Saverio Lanza e il batterista Cristiano Calcagnile.

Il jazz è rappresentato dai pianisti Franco D’Andrea e Stefano Bollani. Il primo si esibisce il 6 luglio a Passo di Lavazé, in Val di Fiemme, insieme al clarinettista Daniele D’Agaro, al trombonista Mauro Ottolini e, in qualità di special guest, al batterista olandese Han Bennink; Stefano Bollani si esibisce in completa solitudine il 3 agosto nei prati della Val Duron, vicino al Rifugio Micheluzzi (Val di Fassa). Note jazz ma dai profumi cameristici anche il 10 luglio al Rifugio Bergvagabunden Hütte (Val di Fassa), con il duo formato da Markus Stockhausen (tromba) e Tara Bouman (clarinetti, corno di bassetto), e il 24 agosto, a Camp Centener (Val Rendena), sulle Dolomiti di Brenta, con il fisarmonicista francese Richard Galliano.

Per la musica classica, spiccano i nomi del violoncellista Mischa Maisky, (20 luglio al Rifugio Rosetta Giovanni Pedrotti a San Martino di Castrozza, a quota 2.581 metri, il punto più alto raggiunto in questa edizione del festival); in programma la terza e la quinta Suite per Violoncello di Johann Sebastian Bach.Dal 23 al 25 luglio, in un trekking sul Gruppo del Catinaccio (Val di Fassa) è la volta di un altro violoncellista, Mario Brunello, affiancato dal violinista Giuliano Carmignola e dal chitarrista Rolf Lieslevand. Il 29 luglio, al Rifugio Giovanni Segantini, in Val Rendena, suona il trio formato dai clarinettisti Alessandro Carbonare, Luca Cipriano e Perla Cormani (Mozart, Poulenc, Beethoven, ma anche brani jazz di Charlie Parker e Chick Corea). Ancora classica, insieme a canzoni di varie epoche e stili, nel trekking sulle Pale di San Martino (31 luglio – 2 agosto) con la vocalist Petra Magoni e la suonatrice di arciliuto Ilaria Fantin.

Source: http://www.tgcom24.mediaset.it/viaggi/week-end/i-suoni-delle-dolomiti-un-festival-magico-di-musica-e-silenzi_3017361-201602a.shtml

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